MESSAGGIO SUORE DALLA MISSIONE

E-mail Stampa PDF

MESSAGGIO SUORE DALLA MISSIONE

Amici e visitatori del sito,

eccoci a raccontare dei 26 giorni già passati in questa terra di Minas, dove stiamo percorrendo i primi passi di inserimento nelle parrocchie di San Pietro in Pescador e San Giorgio in Nova Modica.

I nostri cuori si arricchiscono giorno dopo giorno della semplicità delle persone, e della capacità che ha il nostro popolo brasiliano di accogliere le situazioni della vita in modo spontaneo e di vedere la Volontà di Dio nella propria vita.

Il popolo qui ci offre una testimonianza di fede e di rispetto per ciò che è sacro. Stiamo visitando le famiglie, e queste visite ci fanno percepire subito, appena entrate in casa, la gioia, l’ospitalità, il rispetto per la presenza di Dio che visita il Suo popolo attraverso le nostre persone.

Dobbiamo ringraziare molto il Signore per tutto quello che Lui fa nelle nostre vite di missionari, di figli e figlie di Dio.

E’ forte la soddisfazione che sentiamo quando le persone raccontano del grandioso lavoro che suor Caterina e suor Carmela hanno fatto durante la convivenza in mezzo a questo popolo caro e amato da Dio.

Loro, in modo diverso da don Gianni Sacco, hanno lavorato costruendo relazioni vere e fraterne. Sono state un aiuto nel servizio caritativo e testimoni con don Gianni nella costruzione del Regno di Dio su questa terra.

Quante persone parlano, con gioia e gratitudine, del bene che loro hanno compiuto qui !

Siano loro ricompensate da Dio e anche noi le ringraziamo.

Sappiamo che, camminando lungo le tracce da loro lasciate, anche noi continueremo il Disegno di Dio. I tempi sono diversi, le necessità si presentano con un’altra faccia più moderna e i nostri modi di essere e di fare sono diversi, ma convergono nello stesso ideale di Regno di Dio, dato che l’uomo è lo stesso povero, debole, bisognoso di Dio e di un mondo più giusto e fraterno.

Eccoci dunque qui, in nome di Dio e di tutti coloro che ci accompagnano in questa missione!

Uniremo le forze, moltiplicheremo la gioia e divideremo il pane quotidiano con fraternità e amore. Una cosa vi chiediamo: restiamo uniti nella preghiera, dato che per noi è il pane di ogni giorno e la nostra forza, così come ci dice il Beato Edoardo Rosaz, nostro fondatore.

Che Egli e Don Gianni dal cielo benedicano i loro figli e figlie (noi e ciascuno di voi).

Un fortissimo abbraccio fraterno dalle suore Eurosia, Suzana e Maria.

Pescador, 16 febbraio 2012

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Febbraio 2012 01:10

MESSAGGIO N. 10 - 10 feb. 2012

E-mail Stampa PDF

ABBONDANTE RACCOLTO... !!!

Si avvicina il giorno della nostra partenza per il rientro in Italia, dopo una straordinaria esperienza missionaria. Lasceremo il caldo di questa terra feconda e generosa per arrivare al gelo italiano. Speriamo pero' che il nostro arrivo porti un po' di calore e di primavera ed anche un di serenitá, della quale tutti abbiamo molto bisogno.

Questa mattina, mentre Roberto si occupava di alcuni lavoretti di alta precisione, suor Suzana e Luciano hanno provveduto a raccogliere il frutto di molto lavoro svolto nell'orto della missione nei mesi scorsi.

Banane come queste sinceramente non le avevamo mai viste: mezzo kg. ciascuna e 30 kg. il mazzo completo. Tra un paio di giorni saranno mature e potremo gustarle prima della nostra partenza.

Nel pomeriggio Roberto sara' padrino di battesimo di Alvaro Davi, figlio di Veronica e di Nei, un ragazzo che don Gianni aveva accolto in casa quando era piccolino e che ora e' diventato il gestore della officina meccanica della missione.

Sabato sera, per tutta la notte e fino a domenica in mattinata, accompagneremo i giovani che da tutta la regione confluiranno in una delle comunitá rurali della nostra missione (São Lorenço) per una veglia di preghiera con canti, accompagnati da momenti conviviali (con comida tipicamente brasilera). Vogliamo lasciare questa terra nelle mani di Dio, di don Gianni e delle nostre suore, con un momento di allegria. Coi giovani del Brasile é molto facile tutto questo e speriamo di poter vivere ancora piú intensamente momenti simili il prossimo anno 2013 quando in luglio si celebrerá il grande evento della GMG (Giornata Mondiale della Gioventú). Sarebbe cosa bellissima riuscire a portare qui un gruppo di giovani italiani per un'esperienza missionaria coi giovani della missione ed insieme andare a Rio de Janeiro per la fase conclusiva. Si vedrá !

Un caro saluto a tutti da Luciano e Roberto ai quali si uniscono le suore.

MESSAGGIO N. 9 - 8 feb. 2012

E-mail Stampa PDF

IMMAGINI DI VITA QUOTIDIANA NELLA MISSIONE DI PESCADOR

Qui in Brasile siamo in piena estate e quindi, a causa del grande caldo, la giornata inizia presto al mattino.

La comunità delle suore, con qualche fedele, si raduna per le preghiere del mattino.

Subito dopo, intorno alle 7.30, generalmente si consuma una "leggera colazione" ("café da manhã come viene definito da queste parti).

Riposati e rifocillati tutti si recano ad attendere al proprio servizio.

C'è chi (con le macchine di don Gianni) mette a frutto le nozioni di "costura" (confezioni) acquisite precedentemente e chi invece si improvvisa "costureiro". Non mancano però valide apprendiste.

Nella falegnameria della missione c'è chi lavora, col tronco di un grande albero, per la fabbricazione di un altare per la cappellina delle suore e chi invece fabbrica arredi di ogni tipo. Anche in questo settore non mancano coloro che, nonostante l'eta' non piu' tanto verde, cercano di apprendere un mestiere. Non si sa mai, con la crisi di lavoro che c'è in Italia e le pensioni a rischio...

Nella officina si fabbricano serramenti, sopratutto in ferro che qui è " barato" (poco costoso) e si riparano veicoli di ogni genere ed anche carretti, ancora molto usati nella "roça" (campagna).

Almeno i propri piccoli indumenti si devono lavare e anche stirare e, prima di fare rientro in Italia, c'é anche chi sistema la mensola/libreria per le suore.

Logicamente ciascuno deve provvedere a lavare ed asciugare le stoviglie usate, mentre per alla preparazione di pranzi e cene provvede Zia Neuza, coordinata e sorvegliata dalla cara Celeste che invece ha l'esclusiva della preparazione del mitico "cafezinho", consumato a litri durante il giorno.

Alla pulizia dei cortili della missione provvede Filippino, l'ultimo della serie dei "figli" della casa don Gianni. Meglio che impari sin da piccolo a prestare questi piccoli servizi. Gli interni invece sono "limpati" (puliti) dalla piú esperta Jersey.

Nel salone della banda il Maestro Isaias impartisce lezioni di musica ai giovani aspiranti, mentre l'addetto all'orto ed agli allevamenti di polli e conigli (il sig. Osvaldo) sistema l'ingegnoso impianto di irrigazione, progettato e realizzato anche questo da don Gianni, giá molti anni fa quando aveva acquistato la casa.

IL "GRANDE CUORE ITALIANO" CONTINUA A BATTERE IN BRASILE (ANZI, DENTRO AL BRASILE) E CONTINUERA' A BATTERE ANCORA "PARA MUITOS, MUITOS ANOS AINDA" (PER MOLTI, MOLTI ANNI ANCORA).

Un caro saluto da Luciano e Roberto

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 23:18

MESSAGGIO N. 8 - 6 feb. 2012

E-mail Stampa PDF

RACCONTI DI UN VIAGGIO MISSIONARIO...

Amici, solo ora riesco a scrivere il racconto della giornata di ieri domenica 5 febbraio 2012. Di tutte quelle trascorse qui nella missione di Pescador in Brasile, in questo nostro viaggio di accompagnamento delle suore, sicuramente e' stata la giornata piu' ricca di emozioni forti.

Nei giorni scorsi, Roberto Galizia ed io, abbiamo assistito a molte cose belle, abbiamo visto realizzarsi il sogno che da tre anni veniva coltivato, vale a dire l'arrivo di una congregazione di suore qui nella missione che fu del nostro grande don Gianni Sacco, missionario novarese per 44 anni.

"Tudo deu certo", come si dice da queste parti (tutto e' andato bene), ma ieri ho fortemente voluto fare visita ad un uomo che qui nella missione rappresenta la memoria storica. Sto parlando di Jose' Pereira de Oliveira, da tutti conosciuto come ZE' DE LORA. Definire questo uomo non e' assolutamente facile, egli e' l'onesta' in persona, quello che potremmo definire un uomo integro, un uomo tutto d'un pezzo, un uomo che gode nell'intera regione della stima di tutti, un uomo di una fede incrollabile, pur nella sua semplicita' e umilta'. Ze' de Lora, con la moglie dona Laurinda, ha generato ben 12 figli, tutti onesti e grandi lavoratori.

Credo di non esagerare nel dire che sia stata la persona che piu' di tutti ha amato don Gianni, lo ha servito, consigliato, assistito fino agli ultimi istanti della sua vita.

Basta dire che, specie nei primi anni di missione, don Gianni chiedeva a lui consigli ed informazioni sulle persone che domandavano di essere sposate in chiesa. Bastava un suo cenno o un suo sguardo e don Gianni capiva. Ze' de Lora non sbagliava mai e don Gianni si fidava ciecamente di lui.

Ora ha quasi 80 anni, ma rimane una figura sempre ascoltata e stimata da tutti. Ha sempre vissuto molto lontano dal paese, in una casetta semplice, circondata da un piccolo appezzamento di terra dal quale ha tratto sostentamento per se' e per la sua numerosa famiglia, lavorando molto, pregando molto e rendendosi sempre disponibile per aiutare chi era nel bisogno. Un uomo saggio che, come dice il Vangelo, ha costruito la sua casa sulla roccia e che, anche la pioggia violenta di queste settimane, non ha minimamente danneggiato.

Io, Roberto e Pretinha (presidente del nostro asilo in Nova Modica e nostra grande collaboratrice nella missione) siamo partiti subito dopo il pranzo a bordo del Toyotone, mezzo assolutamente indispensabile per raggiungere zone come quelle dove abita Ze' de Lora.

Abbiamo percorso, in mezzo a tanta polvere, chilometri di sterrato con molte buche, piccole salite ed a volte curve scoscese anche un po' pericolose, ma ormai sono abile pilota su pecorsi simili e non mi faccio piu' intimorire.

Lungo il tragitto, straordinariamente bello in questa stagione estiva durante la quale e' caduta abbondantissima pioggia, abbiamo potuto ammirare lande sterminate di verdi pascoli con sullo sfondo la mitica "Pedra Riscada", un montagna di pietra nera simile ad un panettone, meta in questi ultimi anni persino di un particolare tipo di turismo e sport: la roccia. Nell'ottobre scorso c'erano una trentina di rocciatori venuti dall'Inghilterra.

Le mandrie al pascolo qui la fanno da padrona, cosi come i cavalli, i buoi di razza, i vacheros che spostano e separano i vari tipi di animali. Uno spettacolo, quello che si vede, che affascina e coinvolge. Lungo il percorso la mente corre lontana agli anni epici durante i quali quel grande uomo di Dio che fu don Gianni ha percorso palmo a palmo, per centinaia di volte, questi sentieri fangosi e quasi sempre a cavallo o con la mula, sotto la pioggia, sotto il sole cocente e spesso anche di notte, proprio per evitare il sole. Da queste parti tutti lo ricordano come un santo, come colui che ha fatto la storia di una intera regione lunga e larga circa 50 km.

Ze' di Lora non ci aspettava ieri, non sapeva che gli avremmo fatto una sorpresa bellissima andando a trovarlo e quando il rumore del motore della nostra Toyota "preta" (nera) ha rotto il silenzio assoluto che regna in quella zona, Ze' si e' messo a piangere. Il suo, lo si vedeva, era un pianto vero, un pianto che sgorgava al pensiero di sapere che un grande amico non c'era piu', ma che altri suoi amici avevano voluto fargli visita.

Una commozione sincera quella di Ze' de Lora, che ha trasmesso anche a noi che siamo andati a salutarlo ed a ringraziarlo per l'amicizia vera che aveva offerto a quello che e' stato anche un nostro grande amico.

Entrati nella casa, con focolare di terracotta costantemente acceso nonostante il gran caldo e la pentola di fagioli in cottura ed il pollo arrosto gia' pronto, Ze' de Lora ha voluto prendere fra le braccia uno strumento musicale tanto caro a don Gianni, la fisarmonica. I due autodidatti, negli anni passati, hanno fatto lunghissime suonate nel cortile davanti alla casetta. Don Gianni passava spesso attraverso quella landa di terra mentre andava o tornava da altri villaggi e si fermava a mangiare un piatto caldo, a bere un bicchierino di cachaça e poi, per rilassarsi, a fare qualche suonatina in coppia col suo grande amico Ze' de Lora.

A pochi metri dalla casetta c'e' una casina piccola piccola, ora chiusa e abbandonata. Era la scuolina della zona dove arrivavano a piedi tanti piccoli scolaretti e dove don Gianni si recava per insegnare il catechismo, per parlare, per giocare con loro e persino per proiettare le diapositive.

Ieri, quando il sole stava per tramontare e grandi nuvoloni ruotavano in cielo minacciando pioggia, prima di rischiare di restare impantanati, ci siamo congedati dall'amico Ze' e dalla moglie Laurinda, promettendo un'altra visita durante il nostro prossimo viaggio.

Tornati a Nova Modica, dopo una breve sosta in casa di Pretinha per rimetterci un po' in odine, ci siamo recati fino a Sao Jose' do Divino, il terzo paese che faceva parte della parrocchia di don Gianni ai suoi tempi. Ora e' parroco un giovane sacerdote brasiliano che pero' ha origini italiane. Ieri il Vescovo della diocesi di Teofilo Otoni, Dom Aloisio Vitral, e' venuto per fare la sua prima visita pastorale dopo il suo insediamento in diocesi e noi abbiamo voluto andare a salutarlo per l'ultima volta, prima del nostro rientro in Italia. Abbiamo voluto ringraziarlo ancora una volta per l'accoglienza calorosa che ha riservato alla nostre suore e anche a noi. Ormai possiamo dire di essere diventati vecchi amici. La sua azione pastorale in questi primi due anni dopo l'ingresso sta dando risultati straordinari e noi con lui non possiamo che gioire dopo le sofferenze del passato. A fine messa ha invitato me e Roberto sull'altare e ci ha pubblicamente ringraziati per il bene che vogliamo alla terra brasiliana, alle popolazioni che don Gianni ha servito per 44 anni e che ora ricevono ancora una volta il servizio delle suore italiane " Francescane Missionarie di Susa" e da noi laici che vogliamo continuare la sua grande opera qui in Brasile.

Vi assicuro che e' stata anche questa una forte emozione, che ha coronato una giornata indimenticabile.

Stanchi ma felici abbiamo fatto ritorno a Pescador per il meritato riposo, pronti per iniziare una nuova giornata e fare poi rientro nella freddissima Italia martedi prossimo 14 febbraio a riabbracciare le nostre famiglie nel giorno della festa di San Valentino.

A tutti un caro saluto con l'invito a visitare sempre il nostro sito internet www.dongianni.org

LUCIANO AGAZZONE

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Febbraio 2012 01:26

MESSAGGIO N. 7 - 4 feb 2012

E-mail Stampa PDF

Amici, oggi non ero intenzionato a scrivere, ma ho ricevuto questa bella lettera di un'amica (che vuole restare anonima) e non ho resistito. Ve la mando quindi e spero che possa far piacere anche a voi leggerla. Dal Brasile auguro buona domenica a tutti. So che da quelle parti fa "freddino", qui invece si suda.....

A presto ! Cari saluti, Luciano

PAROLE DAL CUORE...

Carissimo Luciano!

E' con un po' di bonaria invidia che ti scrivo... Come mi piacerebbe essere ! Poter vivere da vicino questa tua e vostra meravigliosa esperienza...

La terra di Missione, è sempre stata il mio sogno già da ragazzina. Questo desiderio si è ripresentato poi qualche anno fa in occasione del sostegno a distanza di una Missione a Kampala dove lavorava temporaneamente come volontaria una mia collega di scuola. Ma il desiderio è cresciuto due anni fa, quando, per caso, lo sai bene, ho conosciuto il Brasile di Don Gianni, Pescador, Nova Modica, Itambacuri, "Serginho", la missione, gli amici e te...

Ascoltare le testimonianze di vita condivise anni fa, dagli amici, con il nostro grande piccolo prete italiano, mi ha emozionato da subito.

Tutti qui nella nostra zona ricordano con viva riconoscenza l'operato di Padre Joao, sia coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e che hanno potuto condividere con lui la gioia di diventare genitori, sia quelli come me che questa gioia non l'hanno potuta vivere... Ma credimi, Luciano, anche a me pare di conoscerlo da sempre!

Certo che il bene compiuto e lasciato da Don Gianni è stato così tanto che ancora oggi, a distanza di qualche anno dalla sua morte, è sempre vivido sia nel suo Brasile che qui nella sua nativa Italia.

Quando lo scorso anno mi informasti dell'imminente uscita del libro: "Così lui sarà ancora tra noi" che con determinazione tu, in prima persona hai voluto, feci conoscere a scuola il nostro amato Don Gianni Sacco. E, come sai, riuscimmo a raccogliere un bel gruzzolo di denaro come sostegno alla nostra Missione.

La scuola di G... aderì con entusiasmo inaspettato! Le famiglie hanno apprezzato il libro e ancora adesso con alcuni genitori si parla delle testimonianze di vita vissuta da parte di questo grande sacerdote missionario. E' ancora in sospeso, ma spero di farcela a organizzarlo, un incontro a viva voce con te come relatore e M. A. coadiuvante, come lei stessa mi scrisse nella email di ringraziamento, perchè i bambini e le famiglie possano conoscere quella triste e anche magica realtà che coinvolge piccoli come loro, soltanto più sfortunati.

Per quanto mi riguarda Don Gianni è il mio punto di riferimento quotidiano. Lo prego, lo invoco, lo supplico, gli chiedo forza... coraggio... E lui so che mi ascolta!

Don Gianni continua a "guardare giù" sulla sua Missione, questo è certo. La Provvidenza nella quale Lui credeva ciecamente, da cristiano qual era, quella Provvidenza Divina che continua visibilmente ad agire attraverso la generosità degli amici italiani, fa funzionare tutte le opere che Lui attuò in questo grande Paese che è l'amato Brasile. Terra di enormi contrasti, , ma anche di fede. E Don Gianni ne è stato il portatore.

Don Gianni è un grande! Dico "è", non dico "è stato" perche' Lui è ancora lì tra la sua gente. E ora ancor di più, è lì nascosto, anzi ben visibile, nel volto delle amate tre suore che sono certa, continueranno la sua opera, il suo apostolato, con caparbietà e determinazione, con coraggio e fede, con Amore soprattutto!

Grazie a suor Eurosia, a suor Suzana e a suor Maria, tre Angeli che il nostro "Don" ha voluto per Pescador...

Mi sembra doveroso dedicare loro la frase dell'amica Anna, che mi disse di aver incontrato solo una volta don Gianni e di esserne rimasta affascinata. Mi scriveva Anna in occasione dell'uscita del libro e che io utilizzai poi come presentazione dello stesso nella mia scuola: "Gli angeli sono fatti per stare in Paradiso, ma a volte il Signore concede la possibilita' di conoscerli mandandoli sulla terra, in mezzo a gente comune".

Ecco, le nostre suore, scusami Luciano se dico "nostre", sono i nostri tre Angeli!

E l'Angelo che sta lassù, Don Gianni, le guarderà... le proteggerà... le aiuterà... perchè è bello sapere che con le suore c'è una persona che ha fatto capire quanto sia bello amare le persone e le piccole cose... come sia inutile demoralizzarsi per delle sciocchezze e come sia possibile donare un sorriso e una speranza!

Grazie Luciano per quello che fai... Grazie alle Suore per quello che faranno!

Noi dall'Italia continueremo a sostenervi! Che altro dire!? Che vorrei essere lì... Don Gianni scriveva che "si vive solo nella misura in cui si ama e che senza amore non c'è felicità...".

Io ho imparato a crederci, in questi anni più che mai, e don Gianni mi ha guidato e continua a guidarmi in questo!

Un abbraccio grande a te, alle suore e ai bambini che sono i miei piccoli amici.

"Stare coi bimbi è come vivere due volte: una volta per loro che provano l'ebbrezza di entrare in orbita nel nostro grande mondo, un'altra volta per noi che ritroviamo in loro la nostra età più bella!!!"

Ciaoooooooo.......  

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 13:52

MESSAGGIO N. 6 - 3 feb. 2012

E-mail Stampa PDF

Amici,

le 11 foto allegate hanno sempre gli stessi soggetti (il Vescovo di Teofilo Otoni Dom Aloisio, sr. Eurosia, sr. Suzana, sr. Maria, Luciano, Roberto, i padri Piero Tibaldi, che dicono sia il mio sosia e Giovanni Lisa il piu' anziano dei due, della diocesi di Alba e qui in missione da quasi 50 anni). Per questo motivo oggi non scrivo una didascalia per ciascuna foto, ma faccio una riflessione complessiva, forse un po' lunghetta, ma che meglio rende l'idea di quella che e' stata per tutti la giornata di ieri.

Chi di voi conosce bene tutta la "triste vicenda", le sofferenze e le persecuzioni patite da don Gianni e dai padri di Alba negli anni scorsi, potra' capire bene quello che sto cercando di esprimere.

Posso dire in tutta sincerita' che ieri e' stato il giorno della gioia, il giorno in cui si e' compiuto pienamente il sogno tanto atteso, il giorno della pacificazione, il giorno nel quale e' davvero iniziato, per le nostre suore, ma anche per tutti noi che sosteniamo la missione di Pescador, un cammino nuovo sotto la guida amorevole e paterna di un grande Vescovo.

La S. Messa e l'incontro con lui hanno avuto luogo nel cortile della casa delle Suore della Madonna della Neve a Teofilo Otoni in occasione della cerimonia durante la quale due loro giovani professe (sr. Violeta e sr. Dyana) hanno rinnovato i voti annuali.

Non ho parole per descrivere qui la gioia di questo incontro, durante il quale il Vescovo ha abbracciato le nostre tre suore e noi due accompagnatori. Le ha volute vicine promettendo una visita a Pescador in tempi brevi, le ha animate, incoraggiate e promesso la sua paterna vicinanza 24 ore su 24 (sono sue parole).

Altro motivo di gioia immensa e' stato quello di vedere FINALMENTE e NUOVAMENTE vicini al Vescovo, a concelebrare con lui, i due valorosi sacerdoti "fidei donum" della diocesi di Alba padre Piero e padre Giovanni (il terzo, padre Domenico, e' purtroppo mancano un anno dopo la morte di don Gianni).

La gioia di oggi ho cercato di rappresentarla attraverso queste semplici foto che pero' hanno un significato profondissimo.

Da adesso in avanti pero' basta con le parole ed i sogni, occorre agire ed agire intensamente e con entusiasmo, ma sempre secondo lo stile e lo spirito che caratterizzo' ed animo' l'intera vita di don Gianni.

Auguri suor Eurosia, auguri sr. Suzana, auguri sr. Maria. Molti amici dall'Italia vi saranno vicini e pregano per voi affinche' qualcuno un giorno possa raccogliere il frutto del vostro servizio.

A voi tutti un caro saluto ed un arrivederci col prossimo messaggio.

LUCIANO con ROBERTO

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 00:07

MESSAGGIO N. 5 - 1º feb. 2012

E-mail Stampa PDF

Amici, oggi vogliamo inviarvi 10 foto per illustrarvi e commentare 4 aspetti particolari della missione. E' importante commentare, anche in modo un pochino approfondito, perche' cosi si riesce a capire meglio quella che e' la realta' del Brasile, che nessuna TV e nessun "media" racconta, oppure la racconta in modo scorretto o distorto.

PRESENZA RELIGIOSA

Foto n. 1 - Le nostre suore si sono recate a fare visita alle due comunita' di religiose presenti nella regione e precisamente a Itambacuri, la cittadina piu' vicina a Pescador (ca. 50 km). La comunita' delle Suore Carmelitane che don Gianni sosteneva (lui sosteneva per la verita' mezzo Brasile) e la casa di riposo di una comunita' di Clarisse Francescane, presenti in regione da oltre 100 anni e dove sono ospitate 10 suore anziane.

Foto n. 2 - Nella comunita' delle Carmelitane, la nostra suor Maria e' davanti alla bella cappellina situata nell'ampio cortile.

SOFFERENZA

Foto n. 3 - Isabele e' una ragazzina di 7 anni, nata con gravissme lesioni cerebrali. Non parla, non deambula da sola ed ha molti altri problemi. E' figlia unica di una coppia di giovani sposi che vivevano in condizioni indegne per una famiglia. Grazie all'aiuto costante mensile di una generosa famiglia italiana siamo riusciti a costruire per loro una casetta dignitosa e soprattutto a sostenere le costose cure di Isabele. Oggi le abbiamo fatto visita, dato che e' appena tornata dall'ospedale dove ha subito un delicato intervento chirurgico ad entrambi gli occhi. L'operazione e' stata finanziata con un progetto italiano di 4.300 euro.

Foto n. 4 - Siamo felici anche noi nel vedere finalmente sorridere la mamma. Non vi raccontiamo le sofferenze patite da questa meravigliosa giovane mamma che ha saputo reggere al peso enorme che le e' capitato sulle spalle. Per la verita' dobbiamo dire di non averla mai vista piangere, anche nei momenti peggiori nei primi anni di vita della piccola. Ora, dopo tanto lavoro di fisioterapia e di cure mediche, possiamo dire di vedere i primi risultati, e vi assicuriamo che e' bello veder gioire chi ha sofferto tanto. Papa' e mamma di Isabele non sono cattolici ma non abbiamo mai pensato di discriminarli per questo e loro hanno capito e ci ringraziano. Il dolore e la sofferenza non hanno razza, ne' religione. Cristo si personifica in ogni essere umano che soffre. Isabele e' un piccolo Cristo.

Foto n. 5 - Isabele riceve un bacio dalla nostra giovane suor Maria e la chiama mamma. La visita alle famiglie da parte delle nostre suore e' la cosa che piu' viene apprezzata. E' il segno di una vicinanza al dolore, alla sofferenza, ai problemi veri della gente, e' una testimonianza evangelica che lascia il segno nel tempo. Don Gianni e' stato un esempio fulgido di carita' cristiana in questo senso ed il popolo semplice non dimentica.

ASPETTI SOCIALI

Foto n. 6 - Le strade di Pescador sono in pessimo stato. Questa e' una delle strade principali di un quartiere del paese. Tralasciamo ogni commento e diciamo semplicemente che e' una vergogna, un insulto all'uomo che qui vi abita, uno scandalo che dobbiamo denunciare.

Foto n. 7 - Non sono fotomontaggi, ma nuda e cruda realta'. La nostra presenza ne da' testimonianza.

Foto n. 8 - Suor Suzana, dopo l'esperienza missionaria per molti anni in Africa e nello stesso nord-est del Brasile, forse e' piu' costumata di noi nel camminare su simili "sentieri impervi".

Foto n. 9 - Anche Suor Maria, essendo giovane, si destreggia meglio di noi. Suor Eurosia invece la vediamo un po' piu' preoccupata e prudente nel muovere i passi, ma la sua forza ed il suo vigore le sono di validissimo aiuto.

VOLONTARIATO ED ESPERIENZE MISSIONARIE

Foto n.10 - Donatella e' una volontaria laica di Roma che ha fatto un'esperienza missionaria nelle diverse missioni delle nostre suore in Brasile. Questo del volontariato e delle esperienze missionarie e' un aspetto che ci e' particolarmente caro. Crediamo fermamente nell'importanza di queste esperienze, consigliabili specialmente ai giovani, ma anche ai chierici che si stanno preparando al sacerdozio. Se ben pensate e preparate sono delle straordinarie opportunita' di crescita, occasioni per avere poi nella vita un'apertura mentale totalmente differente, in relazione ai problemi che, sia da un punto di vista economico che politico-sociale, attanagliano l'intero pianeta. Noi li consigliamo vivamente e, una volta ben inserite le suore, ci rendiamo disponibili per offrire accoglienza, sotto l'aspetto logistico nella nostra missione (anche in vista della GMG a Rio nel 2013).

Cari saluti a tutti da LUCIANO e ROBERTO

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 00:11

MESSAGGIO N. 4 - 30 gen. 2012

E-mail Stampa PDF

Amici, anche oggi riusciamo a deliziarvi con alcune tra le piu' significative foto scattate in questi primi giorni di missione delle nostre suore.

1) Dopo lungo ed avventuroso viaggio su strada sterrata e piena di buchi, piu' simili a veri e propri fossi dopo l'alluvione, siamo giunti in un luogo paradisiaco (casa della mamma di suor Luzia) ricco di acque fresche, frutti di ogni genere, animali ed una natura incontaminata. Suor Eurosia ha incontrato il suo piccolo amico, nato da pochi giorni.

2) La piccola si chiama Natalie, ultima nata della nostra casa di accoglienza da una ragazzina di soli 14 anni. Qualcuno voleva che non nascesse, ma la nostra determinazione ha prevalso ed ora rappresenta il "trionfo della vita sulla morte".

3) Visita delle suore della Madonna della Neve di Teofilo Otoni alle nostre suore nella casa di don Gianni. La collaborazione tra loro potrebbe dare molto frutto.

4) La visita alle famiglie e' il primo passo che le nostre suore hanno fatto, iniziando la missione a Pescador e a Nova Modica.

5) La nostra visita alla bellissima e funzionale scuola professionale a Novo Oriente, gestita interamente dalle suore della Madonna della Neve di Savona. Un vero esempio anche per noi del "primo mondo" (definizione questa ora tutta da ridiscutere).

6) "Andate a due a due per le strade del mondo..." recita il Vangelo. Loro, per maggior sicurezza, hanno deciso di andare a tre a tre.

7) E' importante conoscere tutte le opere e le chiese costruite da don Gianni nella regione, in 44 anni di missione. Questa e' la parrocchiale di Sao Jose' do Divino.

8) Anche le suore hanno diritto di giocare e riposare. Suor Suzana e' un'artista nel fare questo.

9) Purtroppo abbondano ancora le case fatiscenti, anche nei paesi di Pescador e Nova Modica. E' "latitanza pura" da parte delle autorita' preposte. Una vergogna !

10) Immenso e' il patrimonio bovino nella regione e nell'intero Brasile. In questa fazenda, di unico proprietario, sono "solo 4.000" i capi di bestiame.

11) Ecco il laboratorio di "taglio e cucito" a pianterreno di casa don Gianni. Si spera di poterlo ripristinare presto e poter confezionare indumenti, magliette, divise ecc. con le bellissime macchine da cucire che don Gianni aveva fatto arrivare dall'Italia anni fa.

12) Un altro piccolo ospite della nostra casa di accoglienza. La madre e' tossico. Il piccolo e' nato coi piedini storti, ma ora e' molto migliorato ed e' assistito con amore ed affetto dalle nostre operatrici.

13) La banda "Filarmonica Santa Cecilia di Pescador" e' un'istituzione bellissima, utile e potremmo dire necessaria nel paese. Svolge un alto servizio sociale togliendo molti ragazzi e giovani dalla pericolosissima "rua" (strada).

Amici, per oggi bastano queste. Domani si vedra' cosa la vita ci riserva !

LUCIANO e ROBERTO

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 00:20

Pagina 1 di 2

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
25.jpg

Donazioni

NON deducibili / detraibili fiscalmente
Con Bonifico Bancario:
Club di Pescador
Amici di Don Gianni
IT72T 02008 45222 000001781909

Con PayPal o Carta di Credito:

Importo: